Il suono (Al aal il)

In principio era il suono. Non esistevano ancora le parola ma nelle nostre anime vibravano le tre sillabe dell’Origine: al – aal – il

Noi ci riuniamo in circolo nel luogo sacro. Al centro del cerchio è sistemata una pietra sacra, un Omphalos. Essa si erge misteriosa, unendo maschile e femminile e noi siamo tutti intorno aspettando che parli o che diventi luce.
Noi siamo stelle, stelle che danzano intorno all’Omphalos. Esso si illumina e parla, è un sole, è il Sole Centrale e noi siamo al centro del Mondo.
Questo è un rituale che ripetiamo spesso, ci riuniamo intorno all’Omphalos ed esso si illumina ed esso pronuncia le sillabe da dove nasce l’universo e la materia.
Noi forniamo due stelle. La prima stella è femminile, ha quattro punte come quattro elementi. Noi vediamo il fuoco rosso e arancione quando la stella femminile si irraggia nell’Omphalos.
La seconda stella è maschile, ha tre punte come un triangolo. I loro vertici sono le sillabe Nur-Nun-Alpha.
Quando ruotiamo vediamo un cerchio verde e azzurro.

L’Omphalos ha parlato e ha pronunciato le sillabe dell’Origine. Al aal il – Alaiihil. Dopo questo altre pietre si sono disposte in circolo, prima erano sette come noi, poi erano sette volte sette, poi erano quattordici e ventuno volte sette. Quando divengono quarantanove sette il Nuur è formato.

Le nostre stelle si sono unite. Non ci sono più la stella femminile e quella maschile ma una sola stella a sette punte, e questa stella diventa a un certo punto un cerchio e noi ruotiamo e noi danziamo e dalle nostre voci si intonano le sillabe.
Il canto è basso, poi è alto, è profondo e leggero. Riscalda come il fuoco, bagna come l’acqua, asciuga come l’aria, ha radici come la terra.
Noi siamo turbati perché ci sembra di non essere più noi.
Le pietre intorno hanno iniziato a danzare con noi e ognuna ha nuove sillabe da pronunciare.
Ci sono quarantanove nuur di Origine poi altri novantotto, in totale centonovantasette.

L’Omphalos dal suo centro ha creato un disegno. Questo disegno è formato dai centonovantasette nuur. Questo disegno è comprensibile solo dall’alto. Questo è il modo attraverso cui comunicano i Saar.
Dalle stelle le navi luminose vedono il segnale e sanno che qui è possibile atterrare.
Noi accendiamo i fuochi, e attraverso i fuochi loro sanno che noi siamo qui.

Quando abbiamo acceso i fuochi, abbiamo capito che il suono genera la luce e questo ci unisce ai nostri fratelli e alle nostre sorelle anche se ancora non li conosciamo.
Siamo rimasti così a lungo intorno all’Omphalos che è diventato di fuoco.
Quella pietra luminescente è stata portata dai Saar, è il loro dono. Questo rappresenta la grande fiducia e il grande amore che provano per noi.
Poi anche le altre pietre sono diventate mobili e calde come il fuoco.
È stato uno di noi, Nur che ha raggiunto l’Omphalos dei Saar. Lui si è unito alla pietra centrale.
Poi ha emesso un suono vibrante, questo è il suo nome: Nur Nuur, Nur Nuur.
E allora il nostro cerchio si è stretto sempre più e poi ci siamo uniti al fuoco del Nur Omphalos e dentro di noi è il suono.
Noi siamo il suono.
Al aal il? Nur
Cosa voi fate da Aria, Terra, Acqua? Il Fuoco.
Alla domanda noi abbiamo la risposta

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